IL PROGRAMMA DI LUCIO PIZZI

PER LA RIPRESA E LA RESILIENZA DELLA CITTA’

Cinque anni fa abbiamo iniziato ad amministrare Domodossola in un quadro difficile: la Città era ferma ed il suo ruolo di riferimento all’interno dell’Ossola appariva completamente appannato.

Tutto questo, grazie al nostro impegno e alla nostra determinazione, è ormai il passato.

Guardando ai servizi pubblici si nota l’inversione di tendenza emorragica degli ultimi decenni. Gli uffici delle Dogane, che dagli anni ’90 avevano lasciato il nostro comune per andare a Villadossola, sono tornati stabilmente ad occupare i locali della ex Pretura di via Marzabotto, insieme all’Agenzia delle Entrate, alla Camera di Commercio e a Idrablu Spa, costituendo un “Polo della Pubblica Amministrazione”.

Domodossola sta diventando ogni giorno più bella, maggiormente vissuta e con un tessuto economico-commerciale dalle notevoli potenzialità: chi vuole fare impresa e commercio in città può contare su un’amministrazione business friendly ma soprattutto su di un contesto architettonico e di servizi rinnovato, che ha saputo coniugare il rispetto per l’ambiente e la cultura locale con l’ammodernamento e la valorizzazione del patrimonio immobiliare e viario.

Domodossola è tornata ad essere punto di riferimento delle valli dell’Ossola su temi quali l’immigrazione incontrollata, il ciclo dei rifiuti, il servizio idrico, l’assistenza sociale – solo per citare i più importanti – ed è tornata ad essere interlocutore con cui confrontarsi anche nell’ambito provinciale.

La nostra Città era ormai lanciata verso uno stabile sviluppo ma purtroppo, all’inizio del 2020, l’ombra del cigno nero della pandemia si è riflessa anche qui come sul resto del mondo, portando con sé inevitabilmente le conseguenze che tutti noi abbiamo dovuto conoscere in termini di affetti strappati, crisi economica e disagi di ogni tipo.

I domesi, come gli ossolani, non sono persone che si danno per vinte: per questo sentiamo il dovere di non lasciare il nostro compito adesso che la collettività ha ancor più bisogno e pensiamo che tutti i risultati raggiunti in termini di sforzi amministrativi e di posizionamento della città in un quadro economico più forte possano ora più che mai servire quale piattaforma di lancio, affinchè Domodossola agganci la ripresa economica e sociale che tutti ci aspettiamo e che sarebbe veramente grave mancare.

Abbiamo dimostrato sul campo, con i fatti, quanto sia concreto il nostro modo di amministrare e desideriamo andare avanti così, per finire quanto abbiamo iniziato e rilanciare al massimo la nostra Domodossola.
 

LA RETE DI PROTEZIONE SOCIALE PER FAMIGLIE, ANZIANI, GIOVANI E TUTTI I CITTADINI.

La nostra amministrazione ha inaugurato una straordinaria storia di servizi sociali e alla persona, fatta di collaborazione con il privato, con le scuole, con gli oratori, con le cooperative, con il mondo del volontariato, che si è costruita nel tempo, frutto di un forte radicamento nel territorio e di una cultura solidaristica che ha sempre avuto per protagonista un’alleanza fra pubblico e privato sociale.

Questa tradizione deve essere oggi rinnovata per fare fronte alle nuove sfide sociali che i processi di globalizzazione, frammentazione e precarizzazione del lavoro pongono: esistono nuove forme di esclusione sociale che esprimono domande inedite, per fronteggiare le quali occorre affermare una nuova idea di politiche sociali e di accompagnamento.

Pensiamo ad uno stato sociale non solo come costo economico, ma soprattutto quale cifra dell’abitare civile. Lo sviluppo non si riferisce infatti solo alle componenti misurabili in termini di PIL o di spesa per i consumi, ma include anche altri indicatori quali la speranza di vita, il grado di formazione, l’accesso al tempo libero, il diritto al lavoro, l’accesso al sistema sanitario, l’assenza di discriminazioni basate sul sesso, sulla razza e sulla religione.

L’investimento sulle reti sociali di servizi presenti sul territorio è la priorità da assumere per affrontare i problemi locali che hanno rilevanza globale e, soprattutto, per valorizzare la persona, dando a tutti pari opportunità e riconoscendo alla famiglia il suo pieno protagonismo civico. A fronte dell’aggravarsi delle condizioni economiche e sociali, della crisi occupazionale, dell’impatto delle misure nazionali anticrisi, le nuove forme di esclusione e la limitata disponibilità di risorse economiche per potenziare gli investimenti richiedono di ripensare le modalità di intervento.

Sono necessari nuovi approcci alla solidarietà che concretizzino modelli di collettività solidale. Il rapporto con le associazioni deve essere ripensato di conseguenza, introducendo nelle convenzioni pacchetti di servizi garantiti alla collettività dalle associazioni stesse e costituendo così una partnership tra l’istituzione ed i soggetti sociali.

Un altro elemento rilevante è il ruolo che possono assumere i servizi presenti sul territorio per favorire il tessuto connettivo della socialità e la rigenerazione urbana. Sostenere le persone e le famiglie potenziando la rete dei servizi, incrementando le sinergie con il Consorzio Intercomunale dei Servizi Sociali, applicando un nuovo regolamento sull’accesso ai servizi sociali con l’introduzione delle nuove fasce ISEE e prestando la massima attenzione alle difficoltà economiche derivate da condizioni di disagio temporaneo o anche cronico e alla nuova povertà emersa in questa emergenza epidemiologica. L’emergenza Covid-19 ha infatti messo la popolazione mondiale in uno stato di allerta tuttora in corso, sia dal punto di vista sanitario sia dal punto di vista economico, con significative ricadute in ambito sociale che hanno principalmente coinvolto le fasce di popolazione già in condizioni di bisogno, povertà, isolamento o malattia. Ad essi si sono aggiunti altri milioni di persone che stanno affrontando all’improvviso incertezze e difficoltà gravi e inaspettate.

Promuovere le forme di associazionismo e di volontariato, valorizzandone le competenze e l’esperienza anche nella loro funzione sociale, relazionale, aggregativa, solidale e civica. Si tratta di un’azione che deve essere condotta con costanza nel corso del mandato. Rafforzare l’offerta della rete dei servizi in una logica di partecipazione e di sussidiarietà con il privato sociale del territorio, pensando a forme di coprogettazione dei servizi per cercare di formulare risposte più adeguate ai diversi bisogni.

Il servizio ’Asilo Nido Comunale’, a fronte del modificarsi del tessuto sociale della città e delle mutate esigenze delle famiglie in tema di conciliazione delle responsabilità famiglia-lavoro, ha effettuato uno studio di fattibilità provvedendo successivamente alla stesura di un nuovo regolamento, con l’obiettivo di adeguare e meglio specificare i criteri di accesso al servizio e le regole di funzionamento della struttura, introducendo nello specifico:progetto educativo innovativo, carta dei servizi, istituzione di una sezione flessibile per età (in considerazione di una maggior richiesta di piccoli utenti di una determinata fascia d’età, piuttosto che grandi ai quali è permesso l’accesso anticipato alla scuola materna). Il regolamento e i documenti allegati verranno portati a breve all’approvazione da parte dell’Amministrazione.

L’invecchiamento della popolazione è una nuova condizione sociale a cui dobbiamo fare fronte. Il primo passo è garantire il più possibile la permanenza al proprio domicilio degli anziani, ridisegnando l’offerta del servizio di assistenza domiciliare, favorendo anche l’utilizzo dei centri diurni e puntando alla diffusione dei servizi di prossimità, soprattutto all’interno dei grandi complessi residenziali in cui la presenza di anziani è maggiore. Fondamentale valorizzare gli anziani attivi come risorsa per rispondere ai bisogni degli anziani più grandi, sviluppando una cultura di vicinato solidale. L’azione è già stata in parte perseguita dal progetto la “Cura di Casa”, riuscendo a mantenere gli stanziamenti dedicati pur nel contesto di una generale limitatezza delle risorse disponibili, aggravata nello specifico dall’impatto della sentenza sui contributi per le rette degli anziani ricoverati in RSA.

La progressione delle RSA verso la sanitarizzazione è ormai uno stato di fatto incontrovertibile, a prescindere da caratterizzazioni locali e dalle stesse politiche istituzionali; del resto, questo è un trend che in Europa ha da tempo condotto le nursing homes a connotarsi come presidio dei percorsi assistiti del fine vita. Diversamente dai Paesi europei socialmente più evoluti, tuttavia, in Italia le politiche di protezione dell’habitat gerontologico intermedio sono ancora allo stadio sperimentale, del tutto prive di riconoscimenti istituzionali e riferimenti normativi. Per questo motivo crediamo sia assolutamente necessario porre il problema delle RSA nel contesto di una discussione globale del modello di welfare che si intenderà promuovere nell’immediato futuro sull’invecchiamento demografico. In questo ambito è da definire il ruolo di quell’ “abitare leggero” che in altre realtà europee rappresenta una diffusa infrastruttura di protezione intermedia, nella cui rete vengono ridefiniti sinergicamente ruoli e compiti delle strutture assistenziali sanitarizzate.

Le RSA possono rendersi ancora una volta protagoniste dell’evoluzione del welfare, facendosi fulcro di un’azione di rinnovamento e differenziazione dell’offerta al passo col mutare dei tempi e delle condizioni socioeconomiche del sistema. Questo a patto di accettare di mettere in discussione politiche aziendali votate alla mera conservazione e mettere in campo risorse adeguate al rischio imprenditoriale che le nuove politiche territoriali richiedono.

Il futuro prossimo delle RSA comprende adeguamenti necessari e scenari possibili. Nel primo caso una progressiva specializzazione in senso sanitario e strategie di presa in carico adeguate ad un’utenza ad elevata complessità clinica e assistenziale. Nel secondo la costruzione, intorno alle risorse professionali ed imprenditoriali delle RSA, di progetti territoriali innovativi strutturalmente inseriti nella rete territoriale dei servizi e dell’abitare protetto intermedio, attraverso impegni di partenariato attivo o azioni dirette di ideazione-gestione di progetti innovativi.

Le RSA sono diventate un contesto di vita oltre che di cura. La presenza attiva dei familiari nelle strutture residenziale, passata l’emergenza, deve diventare una risorsa per il benessere delle persone. Dobbiamo studiare nuovi percorsi per una valorizzazione in questo senso. Bisogna porre una nuova attenzione agli aspetti alberghieri, dalla ristorazione al comfort, alla privacy e andare oltre la “sola cura”. Proseguire nella focalizzazione sulla riabilitazione cognitiva: non si lavora più solo sul sintomo ma sul benessere generale e si pone attenzione alla qualità di vita dell’ospite residente. Necessario quindi focalizzarsi su una “cura positiva” che ponga attenzione a tutti gli aspetti della vita del Paziente anziani. In questo senso è utile e prioritario ripensare ad incrementare la formazione con contenuti più tecnico/specialistici e, soprattutto, relazionali. E’ fondamentale portare avanti il concetto ampio di “operatore geriatrico” per una presa in carico olistica/globale peri gli OSS e, in maniera leggermente diversa, per gli infermieri e i medici: necessaria quindi un’alta interdisciplinarietà e integrazione degli operatori per tutti gli aspetti relativi alla presa in carico degli ospiti per il benessere globale della persona. Alcuni strumenti tecnologici, come per esempio la cartella informatizzata, già in uso da alcuni anni presso le nostre RSA, sono il primo passo per l’integrazione: registrano tutti gli operatori, le informazioni sono fruibili e condivisibili da tutti gli attori della presa in carico, confronto su PAI e obiettivi di benessere dell’ospite, controllo dell’interazione dei diversi farmaci sulla salute dell’ospite.

Il modello delle nostre RSA è stato ripensato in termini organizzativi ma soprattutto di diversificazione della cura. Si è dato avvio ad un sistema più flessibile e più personalizzato, con differenti servizi residenziali che si affiancano alla tradizionale RSA e offrono cure calate sui reali bisogni delle persone, diversificate per patologia, età, sostenibilità dei costi e necessità familiari. Viene infatti garantita l’attività residenzialità extra ospedaliera, come ricovero breve ad elevato impegno sanitario, rivolta a pazienti che, a seguito di un episodio di acuzie minore o per la riacutizzazione di patologie croniche, necessitano di un supporto clinico non erogabile al domicilio. Servizio erogato senza oneri alla famiglia.

Per quanto riguarda invece la degenza definitiva in RSA è necessario procedere con azioni di sensibilizzazione nei confronti della Regione sull’adeguamento delle rette nelle strutture sanitarie (tariffe bloccate al 2013) e tendere ad un ampliamento degli impegni di spesa relativi all’integrazione delle rette in capo al Comune per offrire maggior sostegno possibile ai nuclei familiari.

In relazione al personale delle RSA si rappresenta un progressivo depauperamento dello stesso per assorbimento da parte dell’ASL. Occorre ricercare strumenti atti al riconoscimento della professionalità di tutto il personale ma anche diversificare la valorizzazione delle competenze delle Infermiere Professionali che nelle RSA svolgono funzioni integrate di alta professionalità.

Per ultimo, non meno importante, il Comune di Domodossola dovrà nei prossimi anni affrontare il pensionamento di alcune unità di personale, soprattutto nelle professionalità a livello dirigenziale. Fondamentale è saper governare questi cambiamenti secondo i principi Next Generation EU per reperire risorse umane competenti e motivate al fine di dare un nuovo impulso alla complessa macchina organizzativa del Comune.
 

INIZIATIVE SUI TEMI DELLA CULTURA, DELL’EDUCAZIONE E DELL’AMBIENTE.

La Città di Domodossola, col suo Borgo della Cultura ha finalmente svoltato, crescendo sotto ogni aspetto della qualità di vita e quale centro attrattivo per il turismo culturale.

Un percorso entusiasmante, con investimenti importanti e ben programmati, che hanno dato frutti e che avranno un ulteriore effetto nei prossimi anni.

Domodossola ha voluto e vuole fortemente le Grandi Mostre: dall’arte contemporanea a De Chirico e De Pisis, ai Futuristi con Balla e Boccioni, abbiamo stupito con una dimensione nazionale ma raccontando sempre il territorio.

Il successo ottenuto ci motiva nel continuare ad investire, a cercare di accrescere costantemente qualità e contenuti, implementando sinergie con le istituzioni museali del nostro Paese, che ora guardano al nostro modello con interesse e stima, dettati dalla concretezza dell’azione, muovendo uno sguardo anche a livello internazionale.

E’ altresì un modello ben radicato nel contesto, riferimento per le scuole di ogni ordine e grado, per le quali si implementeranno ulteriori progetti didattici, e proteso alla collaborazione con tutti i protagonisti, pubblici e privati, del tessuto culturale. La Città vive e vivrà una stagione meravigliosa, resa ancora più splendente grazie alla presenza di Associazioni e Fondazioni in continuo rapporto con l’Amministrazione comunale, con la luce abbagliante del mecenatismo offerto da Paola Ruminelli.

Dopo quarant’anni, a giugno 2021, abbiamo riaperto Palazzo San Francesco nella sua veste completa e rinnovata di Museo Civico, uno spazio dinamico che finalmente presenta il vasto e ricco patrimonio storico artistico della Città, custodito per troppi anni nei depositi e che finalmente è riscoperto e valorizzato.

Un Museo che è divenuto un punto di riferimento, insieme a Palazzo Silva e al Sacro Monte Calvario (sito Unesco), interpreti del volto storico e culturale della nostra Città, delle nostre valli e di un vasto territorio di confine. Un Museo che è l’insieme di tanti Musei riuniti in un unico edificio e segnato da un percorso espositivo che dimostra come Domodossola non sia un’enclave chiusa in sé stessa bensì una città culturalmente proiettata verso la Svizzera, la Francia e le altre regioni italiane.

E soprattutto oggi, in un periodo “straordinario”, diventa ancora più significativo sottolineare questa attitudine: “FARE” Cultura, investire sulla Cultura, con una visione innovativa e pensando ad un futuro sempre più dinamico.

Prosegue, quindi, la nuova stagione per la nostra Città, attingendo alla bellezza della nostra storia, al lavoro sviluppato in questi anni, per crescere ancora rendendo orgogliosi i Domesi, consapevoli di poter accogliere i tanti visitatori in uno scenario suggestivo che avrà il suo cuore pulsante nel Borgo della Cultura.

Gli interventi di edilizia scolastica sono stati e saranno il fiore all’occhiello dell’Amministrazione comunale: Scuola Materna Terezin, Scuola Materna Collodi, Scuola Materna Rodari, Scuola elementare Milani, Scuola elementare Kennedy, Scuole medie Floreanini hanno rinnovato il mondo della scuola. Si proseguirà in questa attento percorso con la convinzione di investire sul futuro delle nostre nuove generazioni, per consegnare ambienti consoni alla crescita dei nostri Ragazzi, dove la bellezza del luogo si sposi alla capacità di sviluppo del talento.

L’Amministrazione sarà sempre attenta alle esigenze delle scuole, in rapporto costante con insegnanti e dirigenti, rafforzato dal periodo emergenziale vissuto.

Sinergia costante, mai invasiva, pronta a cogliere progetti specifici su tematiche didattiche, ambientali, culturali, con l’obiettivo di mettere a disposizione della scuola il territorio, la sua storia, le opportunità legate alla tradizione ed alla cultura.

Insomma, una Città sempre più a dimensione di bambino e studente, figli di un tessuto sartoriale che li possa agevolare a realizzarsi, a gratificare sé stessi, con l’obiettivo di crescere insieme, di fare sistema e generare opportunità.

Domodossola è una Città meravigliosa, ai piedi delle Alpi, dove il verde, la qualità della vita sono il leitmotiv imprescindibile che anche nella prossima Amministrazione vogliamo continuare a valorizzare.

Le scelte green sono sempre più apprezzate da cittadini e turisti, pertanto occorre investire ulteriormente su aree verdi, su percorsi pedonali, su mezzi non inquinanti.

Domodossola non è solo centro storico, ha una ricchezza significativa di frazioni, costituenti perle incastonate in zone montane, da Mocogna a Cisore a Monteossolano, da Vagna al Lusentino, divenuto punto di riferimento per le attività outdoor con Domobianca 365.

Continueranno investimenti mirati alla tutela ambientale, permettendo maggiormente la godibilità di queste bellezze.

Un focus particolare sarà alla valorizzazione delle piste ciclabili, nonché mettere a sistema il centro città con i tanti percorsi dedicati allo sport in bicicletta, dalla e-bike al downhill.

La tematica verde, insomma, declinata in modo concreto, non ideologizzato, per generare bellezza, qualità della vita, turismo, sport.

Per interiorizzare tali principi diviene importante sviluppare costanti progetti ambientali con le scuole, per conoscere, stimolare e proporre innovazioni green.

In tale dimensione occorre, necessariamente, collocare e presidiare tutta la tematica del ciclo integrato dei rifiuti.

Stimolare soprattutto i più giovani sulla riduzione di produzione del rifiuto, sulla sensibilità al riciclo, sull’importanza del rispetto complessivo dell’ambiente.

L’Amministrazione sarà impegnata alla costante sensibilizzazione della raccolta differenziata, avendo come obiettivo la riduzione del secco indifferenziato, attuando politiche anche con i cittadini ed in sinergia con il gestore della raccolta al fine di contenere la TARI, stimolando scelte innovative per far “rendere” il rifiuto trasformandolo in prodotto, dalla carta alla plastica, sino ai grandi obiettivi delle energie rinnovabili. L’Amministrazione si impegnerà quindi, nell’ambito del proprio ruolo, per soluzioni ad elevata efficienza tecnologica, con lo scopo di ridurre l’impatto ambientale e di riutilizzare le materie trattate in un’ottica di economia circolare.
 

ACCESSIBILITA’ E ATTRATTIVITA’ DI DOMODOSSOLA: LE IDEE PER LE ATTIVITA’ PRODUTTIVE, IL COMMERCIO ED IL TURISMO.

Negli ultimi cinque anni Domodossola è innegabilmente cresciuta riuscendo a diventare un vero polo attrattivo per chi ha voglia di passare qualche momento in un ambiente rinnovato, pulito e decoroso, fruendo allo stesso tempo delle molte attività commerciali che sono nate in questo periodo.

Allo stesso tempo siamo riusciti ad armonizzare la valenza “cittadina” dello shopping concretizzando quell’idea di Domodossola centro commerciale naturale, filosofia che avevamo posto alla base dei nostri interventi soprattutto per evitare che il centro si svuotasse a vantaggio di una migrazione degli utenti verso l’esterno e quindi verso anonimi centri commerciali di periferia: tutto deve risultare integrato e sempre a misura d’uomo.

Nel prossimo mandato intendiamo proseguire su questa rotta con l’obiettivo di dare valore ai molti investimenti urbanistici sin qui condotti a favore di chi ha voglia di mettersi in gioco ed investire nella nostra Città.

Poiché il nostro tessuto commerciale è rilevante anche per la tenuta socio-economica dello stesso tessuto sociale domese, soprattutto in questa epoca di grande crisi, continueremo ad utilizzare la leva urbanistico-architettonica per consentire al commercio di vicinato di resistere alle sfide della grande distribuzione oltreché a quelle del commercio on line.

L’Amministrazione sarà pertanto impegnata, nell’ambito di un dialogo costante con i rappresentanti del settore commercio, nel rendere sempre più gradevole e sostenibile l’esperienza della visita e dell’acquisto a Domodossola, agevolando iniziative che mirino a convenzioni tra commercianti e fornitori di servizi per agevolare chi fa shopping in centro, nonché garantendo una moderna fruizione del servizio parcheggi che consenta sempre una corretta rotazione dei veicoli.

Una particolare attenzione sarà data anche ai negozi di vicinato delle frazioni che non devono essere tralasciati, costituendo un patrimonio necessario per il consolidamento e lo sviluppo del nostro comune. Per questo, ed in considerazione delle difficoltà insorte a seguito della pandemia COVID-19, continueremo a monitorare con grande attenzione la situazione degli esercizi commerciali sfitti ma soprattutto resteremo al fianco delle piccole e medie imprese con bandi ad hoc per contributi che ne riconoscano le sopravvenute difficoltà.

E’ indubbio come la nostra Città abbia conosciuto in questi ultimi cinque anni una vero e proprio incremento verticale delle presenze turistiche, sospeso solo a causa della crisi pandemica, poiché abbiamo saputo mettere il nostro territorio a sistema rispetto alla sua collocazione al centro delle vallate ossolane. Proprio in quest’ottica l’Amministrazione ha creato VisitOssola, un moderno sito di promozione turistica dedicato a tutta la Val d’Ossola. Superando la visione di Domodossola come mero crocevia per i luoghi di villeggiatura alpini, Domodossola è divenuta ora meta privilegiata di molti turisti: il “boom” è a portata di mano, ora dobbiamo renderlo sostenibile con iniziative che incoraggino chi vuole visitare la nostra località ma altresì tutelino i residenti.

Per questo lavoreremo per agevolare la qualificazione dell’offerta ricettiva che dovrà connotarsi per saper coniugare l’esperienza estetica, culturale ed emozionale con una solida e gradevole conoscenza dei nostri percorsi enogastronomici e artigianali.

Conosciamo bene quali sono i nostri gioielli (il Sacro Monte Calvario, la Piazza Mercato, l’Alpe Lusentino, il sistema museale di Palazzo San Francesco e Palazzo Silva, per fare solo pochi esempi) e sapremo valorizzarli al meglio per inserirli nel nostro piano di marketing, ma lavoreremo anche per scoprire e valorizzare i molti angoli domesi che aspettano di accogliere quell’interesse “di nicchia” che meritano.

Nell’ambito di tale politica continuerà senza sosta, pur con i limitati imposti dalla normativa nazionale, la lotta ad ogni forma di abusivismo commerciale e di forme di accattonaggio che non hanno diritto di cittadinanza rispetto al nostro programma.
 

LA SICUREZZA, PUNTO FERMO

La sicurezza è un tema fondamentale del nostro impegno amministrativo perché è un argomento ritenuto, a ragione, molto sensibile dai nostri concittadini: per questo è stato affrontato in maniera concreta pur nella consapevolezza che il Sindaco non è il responsabile dell’ordine pubblico in Città.

Questo però non ci ha esentato dal portare avanti ogni possibile contributo al monitoraggio ed alla vigilanza delle criticità che possono insorgere, collaborando e coordinandoci da un lato con le Forze dell’Ordine, dall’altro avendo sempre attenzione alle segnalazioni dei cittadini.

Il sistema di videosorveglianza che abbiamo installato consta oggi di 50 telecamere che monitorano il Borgo della Cultura e gli accessi alla Città e verrà via via implementato.

Abbiamo ben chiaro che il forte incremento di attività commerciali in centro, soprattutto in piazza Mercato, se da un lato ha fatto diventare Domodossola “di moda” tra i ragazzi e le ragazze, dall’altro impone un serio e fermo approccio agli eccessi della cosiddetta movida, criticità affrontata sia con i rappresentanti delle Forze dell’Ordine che con gli esercenti e i residenti per essere avviata ad una soluzione che consenta di trovare un equilibrio tra le diverse esigenze, nel rispetto dei diritti di ognuno.

La sicurezza passa anche da un impegno a continuare nelle politiche di attenzione verso quei fenomeni di immigrazione incontrollata che purtroppo hanno creato enormi problemi in altre città, proprio perché gestiti caoticamente: non è stato il caso di Domodossola che, dall’insediamento della nostra Amministrazione, ha visto la progressiva chiusura di tutti i centri di accoglienza.

 

IDEE PER DARE FIDUCIA AI GIOVANI

La nostra azione amministrativa ha sempre avuto un approccio lontano dal cliché delle politiche giovanili intese quali azioni per il tempo libero o per l’aggregazione.

Riteniamo che il decisore pubblico debba riuscire ad inserire tali politiche in un contesto di crescita culturale, di istruzione, soprattutto agevolando l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro anche come protagonisti in proprio.

Per questo intendiamo operare affinché nuovi spazi, anche pubblici, possano essere affidati a realtà imprenditoriali giovanili per lo sviluppo e la maturazione di esperienze, nonché di proposte culturali e creative.

Ipotizziamo inoltre un programma di sostegno alle “micro start up” per compagini composte esclusivamente da under 27, al fine di incentivare l’imprenditoria di Domodossola e le idee giovani che ne saranno il sostegno.

Nell’ambito di tali iniziative va prevista, auspicabilmente in collaborazione con altri comuni della Provincia e le associazioni degli esercenti commerciali, l’istituzione della “Young app” quale strumento di scontistica a favore degli studenti domesi e ossolani.
 

DOMODOSSOLA E’ DIVENTATA BELLA MA LO SARA’ ANCORA DI PIU’. GLI INTERVENTI PER ULTIMARE LA TRASFORMAZIONE DELLA CITTA’.

Lavori pubblici.

Riqualificazione della viabilità cittadina limitrofa al Borgo della Cultura:

  • Via Binda
  • Piazza Cavour
  • Via Marconi

Riqualificazione generale della Via Piave finalizzata anche alla sicurezza stradale ed all’innesto con il Ponte dell’Ottantotto.

Riqualificazione urbanistica delle aree adiacenti alla Ferrovia che comprenda anche la realizzazione di un nuovo parcheggio a servizio dei frontalieri, collegato a Piazza Matteotti attraverso il prolungamento del tunnel di servizio ai binari, in attuazione al Protocollo di intesa sottoscritto con RFI,

Riqualificazione della viabilità cittadina mediante la redazione di un piano generale degli asfalti da sviluppare secondo la programmazione annuale 2022-2026.

Ristrutturazione e rifunzionalizzazione interna del piano primo e secondo dell’edificio ospitante la Biblioteca comunale per la realizzazione di spazi dedicati ai ragazzi/studenti.

Realizzazione area a parcheggio interrato nell’area ex macello ed ampliamento dell’area verde dei Giardini Pubblici di Via Trieste.

Riqualificazione generale del Teatro Galletti, comprensiva del porticato.

Redazione del progetto di valorizzazione e riqualificazione delle aree boschive di proprietà comunale, finalizzato ad una bonifica e messa in sicurezza delle parti limitrofe alle infrastrutture viarie comunali.

Realizzazione ampliamento parcheggio a servizio degli impianti sportivi – piscina – stadio – campi da tennis “Curotti”

Riqualificazione Scuola di Calice – Ristrutturazione finalizzata al contenimento energetico.

Riqualificazione area verde in via Monte Grappa, limitrofa alle mura della Città, con valorizzazione delle stesse.

Prosecuzione nel progetto relativo all’abbattimento delle barriere architettoniche e a messa in sicurezza dei passaggi pedonali.

Riqualificazione area a parcheggio antistante l’accesso al cimitero comunale.

Realizzazione sottopasso alla ferrovia in Via Trabucchi angolo Via Bonomelli, finalizzato a migliorare il passaggio dei pedoni.

Prosecuzione Via Fornara (tangenziale) dalla curva di via Fornara a Via Cairoli e da via Cairoli a Via Cappuccina.

Iter amministrativo per la realizzazione della passerella pedonale sul Torrente Bogna.

Allestimento di un area a camper sul territorio del comune di Domodossola in area limitrofa alle vie di comunicazione e facilmente raggiungibile dal sistema di mobilità lenta (pista ciclabile – percorsi pedonali di accesso alla Città)

Riqualificazione centro storico della frazione di Vagna, con il rifacimento dell’acciottolato della viabilità interna.

Riqualificazione dell’acciottolato delle viabilità interne della borgata di Cisore e Monte Ossolano.

Realizzazione campetto da calcio in Rione Badulerio

Riqualificazione Viabilità tra la Borgata Case Lazzaro  e la Borgata Quartero.

Completamento della riqualificazione del campetto di calcio in B.ta Gabi Valle

Riqualificazione e valorizzazione delle emergenze storiche (lavatoi – torchi – ecc..) da realizzare in collaborazione con le consulte delle varie Frazioni

Implementazione della mobilità elettrica, che porterà all’installazione di altre colonnine oltre a quelle già previste in Piazza Matteotti, Via Galletti, Via Mattarella, Regione Nosere e Piazzale Curotti.

Realizzazione di una pista di Skatepark.

Riqualificazione della viabilità di accesso alla città in regione Nosere, mediante la realizzazione della rotatoria in corrispondenza dell’intersezione con la viabilità che conduce allo svincolo della Superstrada.

Ridefinizione delle dimensioni degli accessi alla rotatoria in corrispondenza della Caserma dei Carabinieri per favorire il flussi nelle ore di intenso traffico.
 

URBANISTICA.

Completamento dell’iter amministrativo relativo alla redazione della variante generale al Piano Regolatore Generale Comunale, finalizzato anche all’adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale ed al Piano Territoriale Regionale.

Completamento dell’iter amministrativo relativo alla variante parziale al PRGC, finalizzata all’adeguamento alla L.R. 2/2009 e s.m.e i. – Aree Sciabili.

Redazione, in collaborazione con la Società di Gestione degli impianti di Domobianca, di un programma di sviluppo delle attività compatibile con la necessità di tutelare il patrimonio ambientale.

Sulla base del Piano Colore del Centro Storico, già redatto con la collaborazione del Lions Club Domodossola, viene prevista la redazione di un progetto di fattibilità finalizzato alla partecipazione da parte dei proprietari dei fabbricati ai futuri bandi volti ad incentivare la ristrutturazione delle facciate delle abitazioni presenti nella Piazza Mercato.
 

DOMODOSSOLA SMART E PARTECIPATA

Si parla molto di transizione tecnologica ma il Comune, in quanto ente pubblico, deve saper cogliere l’occasione dell’innovazione tecnologica facendosi trovare pronto, con uffici che utilizzino la tecnologia ed internet per far risparmiare tempo e risorse ai cittadini.

L’Amministrazione comunale ha un nuovo sito, nuovi servizi on line e da remoto ed ha saputo avviare per tempo i servizi di certificazione anagrafica digitale: questo significa ridurre le code agli sportelli e garantire maggiore efficienza alle imprese tramite lo SUAP.

Adesso dobbiamo impegnarci affinché il Comune possa garantire che tutti gli atti amministrativi siano accessibili da casa h24 con un risparmio per gli utenti facilmente comprensibile.

E’ nostra intenzione fare di Domodossola una città pienamente smart che vada ad ampliare progressivamente il wi-fi gratuito e, poiché consideriamo l’accesso ad internet come un vero e proprio diritto del nostro secolo, porti la fibra ottica in ogni stabile al fine di consentire la navigazione ad alta velocità. Sappiamo bene che lo smartworking non è più un lusso consentito a pochi ma spesso una vera e propria necessità e quindi dobbiamo attrezzare il nostro territorio anche per questa esigenza che, tra l’altro, consente a molti giovani di non abbandonare il loro Paese.

La partecipazione dei cittadini passa anche dal loro senso di appartenenza alle frazioni, oggi valorizzate grazie alla costituzione ed all’animazione delle relative consulte, riteniamo che l’esperienza di collaborazione tra consulte e comune sia stata molto positiva e desideriamo quindi confermarla.
 

E non dimentichiamo i nostri grandi amici: GLI ANIMALI.

Ci rendiamo sempre più conto che una città deve essere a misura d’uomo ma deve anche programmare regole di convivenza civili per consentire la garanzia dei diritti degli animali.

Per questo l’Amministrazione Comunale ha chiesto e ottenuto, all’interno della convenzione per il “Recupero e valorizzazione del sito ex cava Calvario ai fini turistici, ricreativi e culturali”, che venga realizzata un’ampia e attrezzata area di sgambamento cani lungo la tangenziale Dalla Chiesa.

La programmazione prevede inoltre l’individuazione di altri siti opportunamente collocati nelle aree limitrofe al centro per l’implementazione delle aree di sgambamento.

Per le aree esistenti si prevede un progetto di riqualificazione mediante la realizzazione delle opere di manutenzione straordinaria e la posa di attrezzatture per “l’agility dog”, ovvero una sorta di “percorsi ginnici” per cani.

Verrà previsto anche un sistema di geolocalizzazione mediante il quale sarà possibile cercare l’area di sgambamento più vicina.

Sarà poi importante svolgere attività di comunicazione utili a sensibilizzare sui temi delle adozioni degli animali (canile/gattile) ma anche continuare con le campagne antidegrado improntate al rispetto delle regole di convivenza civile.